Archivio Giornaliero: 29 novembre 2010

RIDISEGNIAMO VENEZIA. Demolire il Ponte della Libertà e “liberare” Venezia delle auto?

Un recente articolo di Martina Zambon pubblicato in www.nordesteuropacultura.it riporta la provocazione dell’architetto Flavio Albanese.

L’articolo inizia così:

“C’è una certa tradizione nel tracciare i propri progetti più arditi sull’inconfondibile taccuino nero Moleskine. Qualche tratto di penna e si fissa un sogno. Stavolta, però, l’architetto Flavio Albanese ha deciso di trasferire il sogno dal dominio dell’utopia a quello del possibile.

Il sogno in questione è demolire il Ponte della Libertà e “liberare” Venezia dall’assedio delle auto per arrivare ad acciuffare la chimera di una città nuovamente popolata dai suoi abitanti e non più soltanto da eserciti di turisti sfiancati da calli e masegni.

Follia? Forse, ma i primi dati dello studio di fattibilità condotto da Emanuele Teti dell’Università Bocconi di Milano, «iniziano a fornire qualche numero significativo che, seppure preliminare e non da assumere come certo, offrono tuttavia già un’indicazione del possibile sviluppo economico e finanziario del progetto».”.

Consideriamola pure una provocazione, ma non banale se pensiamo ai tanti veneziani che vorrebbero eliminare il Ponte della Libertà. Comunque la mia idea è di congiungere Porto Marghera e Marghera a Venezia e far diventare quel territorio della Terraferma anfibia un nuovo e contemporaneo Sestiere di Venezia.

Ecco disegnata e spiegata questa idea:

L’idea è di congiungere la Marittima passando per il Tronchetto con la Nuova Marghera che chiamerei “MARGHERA VALLEY” ovvero il nuovo Sestiere di Venezia.

I vantaggi sarebbero davvero tanti, anche il solo fatto di sgravare il Ponte della Libertà dal traffico sarebbe tanto (basti pensare in caso di incidenti cosa succede). ma il vantaggio dei vantaggi sarebbe che tutta la grande area della I^ Zona Industriale avrebbe un senso di sviluppo e di riconversione industriale sostenibile.

Ho tenuto conto che la Sovrintendenza si era già espressa ok (mi pare in una riunione di un anno e mezzo fa circa) al nuovo ponte sopra il Canale Brentella (come ho più o meno disegnato fuxia nel primo ponte in basso), cioè altermine di Via delle Industrie a Marghera.

In fin dei conti, a pensarci bene sopra, così non facciamo altro che tramandare la tradizione costruttiva veneziana che – dal nulla e con palafitte, mattoni e pietra d’Istria – ha fatto nascere lo splendore di Venezia.

In questa direzione, però, possiamo anche risolvere il problema del “brutto anatroccolo” di Porto Marghera… è come se l’insostenibilità del ’900 ci offrisse la possibilità di ritornare a costruire con i criteri della Venezia sostenibile del ’700.

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Fonte:

Evento weekend a Venezia 4 e 5 dicembre 2010 – Isola di San Servolo – “Venezia e Bisanzio, intrecci millenari tra storia e leggenda”

Venessia.com sostiene un importante evento culturale in programma sabato 4 e domenica 5 dicembre 2010, all’Isola di San Servolo intitolato “Venezia e Bisanzio, intrecci millenari tra storia e leggenda”.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Bisanzio, una giovane associazione nata a Venezia nel 2003 grazie alla ferma volontà di un gruppo di amici coagulati dall’unico portale della bizantinistica in Italia www.imperobizatino.it.

Lo scopo dell’ACB è quello di diffondere la cultura millenaria di Bisanzio e per questo hanno deciso di utilizzare internet come volano di informazioni. Questo gruppo culturale vuole offrire un servizio aperto a tutti, in maniera speciale agli amanti di Bisanzio che voglio trovare qualcosa di più specifico e più scientifico. Anche se non potranno mai ambire ad essere una risorsa per la ricerca accademica, proveranno a fornire più informazioni possibili a tutti i loro utenti.

Un progetto ibrido quindi, che abbraccia sia il semplice amante della storia bizantina, sia il ricercatore scientifico. E’ con questa filosofia che apriranno i battenti al convegno il sabato 4 dicembre 2010, presso l’Isola di San Servolo alle ore 12. Si parlerà degli intrecci millenari che unirono Venezia con Bisanzio, dalla fondazione mitica della città lagunare fino alla caduta della Roma d’Oriente.

Venezia infatti nacque bizantina e così rimase fino al IX secolo. Man mano che la città lagunare assurgeva a potenza commerciale, lo stretto rapporto con Costantinopoli veniva meno, trasformando i vincoli di sudditanza in vincoli di alleanza. La guerra contro i Normanni nel XI, permise la completa emancipazione del Ducato di Venezia che addirittura un secolo dopo sfociò nella conquista di Costantinopoli. L’impero latino che nacque dalla ceneri di quello bizantino, venne costruito dalla grande abilità di Enrico Dandolo che permise a Venezia molti anni di dominio assoluto del commercio in Oriente. Dopo la riconquista della loro antica capitale, i bizantini, si allearono con Genova in funziona anti-veneziana, e la situazione rimase pressoché invariata fino alla definitiva caduta di Bisanzio per mano turca nel 1453.

PROGRAMMA

Sabato 4 dicembre 2010

h. 10.30 Accettazione dei partecipanti

h. 12.00 presentazione alla stampa della conferenza “Venezia e Bisanzio, intrecci millenari tra storia e leggenda”. Saranno presenti, Nicola Bergamo (Presidente ACB), Matteo Broggini (Direttore di Porphyra), Raffaele Speranzon (Ass. Cultura,Sport Provincia di Venezia), Prof. G. Ravegnani (Università di Venezia), Yuri Calliandro (Direttore editoriale de Il Gazzettino Illustrato)

h. 13.00 Pranzo

h. 15.00 Conferenza. Prof. G. Ravegnani (Direttore di Studi Storici, Università di Venezia), Prof.ssa S. Origone (Professore Ordinario Università di Genova), Prof. P. Cesaretti (Professor Associato, Università di Bergamo)

h. 20.00 Cena conviviale

Domenica 5 dicembre 2010

h. 9.30 Apertura dei workshop

Stanza 1 “Dall’Italia bizantina all’Impero latino”

  • Salvatore Liccardo “Romani e Goti: separati in casa”
  • Mirko Rizzotto “Pietro Patrizio e la diplomazia bizantina nell’Italia del VI secolo”
  • Antonio Pio Di Cosmo “Bisanzio madre di civiltà”
  • Federica Broilo “Fons mirabilis, ricerca sulle fontane per abluzioni in ambito bizantino”
  • Giovanni Roman “Trebaseleghe: tres basilicas o una denominazione di culto?”
  • Andrea Nocera “Gli ultimi anni di Manuele Comneno, visti da Guglielmo di Tiro”
  • Serban Marin “Carold’s Byzantine”

Stanza 2 “Bisanzio, Venezia e l’Europa in età Paleologa”

  • Daniele Dorattiotto “La Trebisonda dei Grandi Comneni”
  • Claudio Parisotto “Il cartulario di Marco Marzella”
  • Christian Caselli “Alfonso il magnanimo…”
  • Alessandro Angelucci “Scontro per Negroponte”
  • Haluk Cetnikaya “Byzantine fresco Masters a the service of the Catholic Church”
  • Paolo Maltagliati “La caduta di Costantinopoli e i suoi riflessi nella documentazione diplomatica sforzesca”
  • Mavreen McCuire “Bessarion’s gift to Venice: his final plea on behalf of Byzantium”

h. 13.00 Pranzo conviviale

h. 15.00 Chiusura dei lavori

LINK INFO UTILI

p.s. Interessanti informazioni pubblicate nel “Portale Bisanzio” su Wikipedia***, ecco l’indice:

*** http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_portale:Bisanzio